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Culla di un fiorente periodo rinascimentale, Gualdo Tadino ha dato i natali ad eminenti personalità che hanno dato lustro al suo nome con le opere del loro ingegno e dell'intelletto (Castore Durante, Matteo da Gualdo ed in tempi recenti Raffaele Casimiri) e conserva, all'interno del Museo Civico allestito presso la Rocca Flea, un considerevole patrimonio artistico: il Polittico di Nicolò Alunno, varie opere di Matteo da Gualdo, altre di Antonio da Fabriano, Sano di Pietro, Avanzino Nucci.
Gualdo Tadino è nota anche per la sua ampia produzione di ceramica (oltre sessanta sono gli opifici in attività) di cui custodisce un ricco patrimonio sia passato che recente, come la collezione di oltre 100 pezzi, unica nel suo genere, che raccoglie le opere distintesi nelle 37 edizioni del Concorso Internazionale della Ceramica, una autentica galleria di arte ceramica contemporanea.

Museo Civico Rocca Flea
www.roccaflea.com

Ceramica
Da sempre Gualdo Tadino è considerata una delle patrie della ceramica. Tracce di questa arte sono state rinvenute nel sito arcaico di Colle i Mori, riconducibili al periodo preromano. Nel XVI secolo la ceramica gualdese viene rifinita a lustro e nel secolo seguente iniziano ad affermarsi le prime dinastie di ceramisti locali quali i Pignani e i Biagioli. Il XIX secolo fa registrare un forte incremento della produzione ceramica con la ripresa della tecnica dei lustri metallici oro e rubino ad opera di Paolo Rubboli (1838-1890). Da lì inizia una una produzione di maioliche artistiche di altissima qualità che, con la nascita di numerosi opifici, dà a Gualdo Tadino la definitiva connotazione di città della ceramica. In questo contesto si inserisce la straordinaria produzione, non solo a riflesso, di Alfredo Santarelli.